Scuola-lavoro, 3.400 posti per diplomati Afm e 1.100 per i geometri nei prossimi 5 anni
Scritto da Redazione il Febbraio 18, 2026
PERUGIA – In Umbria mancano tecnici, profili amministrativi, diplomati pronti a entrare in azienda. E i numeri parlano chiaro. Nei prossimi cinque anni serviranno 13.400 addetti con diploma tecnico-professionale. Di questi, 3.400 riguardano l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (Afm, ex Ragioneria), che il sistema produttivo regionale conferma come il più richiesto. Subito dopo, tra i percorsi più cercati, compaiono 1.100 diplomati del Cat – Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Geometri, vedi video a fine testo), insieme a 2.000 dell’indirizzo Turismo ed enogastronomia e 1.100 dell’indirizzo informatico.
Il quadro è tracciato dal Sistema informativo Excelsior, basato su dati Unioncamere e del Ministero del Lavoro, che evidenzia un fabbisogno crescente di competenze economiche e tecniche. Uno scenario che trova riscontro concreto anche all’ITET “Aldo Capitini” di Perugia, dove gli indirizzi economici e tecnologici sono al centro dell’offerta formativa della scuola. Nell’ultimo anno, il servizio di Job Placement dell’istituto, tra i pochi attivi in Italia, ha registrato 64 richieste di inserimento lavorativo, provenienti da studi fiscali, aziende dell’area amministrativa e realtà del settore delle costruzioni e del territorio. Un dato che conferma come il diploma possa tradursi, per molti studenti, in un accesso diretto al mondo del lavoro. «Per soddisfare pienamente le richieste del territorio – spiega il dirigente scolastico Silvio Improta – il Capitini dovrebbe diplomare il doppio o il triplo degli studenti negli indirizzi economici e tecnologici. La mancanza di candidature deriva da un dato strutturale: circa la metà dei nostri diplomati prosegue gli studi universitari, mentre molti degli altri trovano un’occupazione immediatamente dopo il diploma».
Il disallineamento tra domanda e offerta è confermato anche dalla Camera di Commercio dell’Umbria, come osserva il segretario generale, Federico Sisti: «Il monitoraggio del Sistema Excelsior evidenzia una criticità strutturale per lo sviluppo regionale». In Umbria, la carenza di diplomati tecnici non è solo un problema per le imprese, ma anche un limite alla capacità di innovazione e crescita del territorio. Per colmare il gap, è necessario rafforzare la sinergia tra scuola e sistema produttivo e investire con decisione sull’orientamento».

Una scelta che, per gli studenti di terza media e per le loro famiglie, guarda al futuro. I dati di Excelsior indicano con chiarezza quali siano oggi, in Umbria – ma il trend è nazionale – i percorsi più allineati alle esigenze delle imprese. Una decisione che proprio in questi giorni diventa concreta: per le iscrizioni alle classi prime della scuola secondaria di secondo grado, tramite la piattaforma ministeriale Unica, c’è tempo fino a sabato 21 febbraio.
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