Un teatro aperto, popolare e contemporaneo: il Morlacchi svela una stagione da 33 spettacoli. E Cucinelli punta a Foligno

Scritto da il Maggio 31, 2026

SOLOMEO – Un cartellone da 33 spettacoli, con grandi esclusive e una visione che unisce i big della scena italiana alla sperimentazione internazionale. Con la consueta serata ospitata a Solomeo, la Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria (Tsu), presieduta da Brunello Cucinelli, ha svelato la nuova stagione 2026-2027 del Teatro Morlacchi di Perugia. Un programma definito «imponente» che, come sottolineato dal confermato direttore artistico Nino Marino, nasce per essere «aperto, popolare e contemporaneo», trasformando la sala in un luogo di incontro e scoperta inossidabile di fronte alle frammentazioni del presente.

Nino Marino, direttore artistico della Fondazione Tsu
I numeri di un cartellone specchio del presente

I dati certificano l’ambizione del progetto: 33 spettacoli in totale, suddivisi in 25 appuntamenti di prosa e 8 di danza col menù che offre 27 esclusive regionali, 5 titoli internazionali, 2 debutti in prima assoluta e 7 produzioni firmate Tsu. Ad aprire la stagione, il 14 ottobre, sarà la prima assoluta di Oscar, nuova produzione dello Stabile diretta da Antonio Latella e interpretata da Sonia Bergamasco.

L’attrice Sonia Bergamasco, protagonista dello spettacolo di apertura, il 14 ottobre, con “Oscar”, nuova produzione TSU diretta da Antonio Latella tratta dal testo della dramaturga Linda Dalisi

Il cartellone inanella poi firme straordinarie: dal ritorno visionario di Rezza e Mastrella alla tournée internazionale di Oltre di Fabiana Iacozzilli (destinazione Parigi), passando per l’omaggio a Dario Fo con Matthias Martelli e la satira classica di Lella Costa. E ancora, grandi maestri come Umberto Orsini, guidato da Massimo Popolizio, l’indagine politica di Stefano Massini su Putin, e le attesissime prove registiche e attoriali di Stefano Accorsi (nei panni di Ulisse) e Luca Marinelli (alle prese con Calvino). Spazio anche alla grande danza con gli spagnoli di La Veronal e l’Aterballetto, mentre il Ridotto si conferma incubatore di prossimità e la rassegna “Perché non ballate?” continua a tracciare i nuovi linguaggi del movimento. Una vera e propria macchina culturale sostenuta da un bilancio sano, che ha convinto i vertici a blindare la direzione di Nino Marino per i prossimi cinque anni.

Il 10 gennaio, sul palco “La città dei vivi”, pièce diretta da Ivonne Capece, liberamente tratta dal romanzo di Nicola Lagioia: un’inchiesta narrativa che scava nel buio delle coscienze.
Il sogno di un nuovo Morlacchi a Foligno

Ma le novità non si fermano al capoluogo. Durante la presentazione a Solomeo, il presidente del TSU Brunello Cucinelli ha lanciato una suggestiva e concreta sfida infrastrutturale per il territorio: «Ci piacerebbe costruire un nuovo teatro a Foligno, perché una città con oltre 50 mila abitanti non può non averlo». L’idea del re del cachemire è quella di realizzare una struttura che si ispiri esplicitamente all’architettura e al fascino del Morlacchi. Un piano per il quale Cucinelli ha rivelato di aver già avviato un dialogo operativo con un gruppo di imprenditori locali. Il progetto di espansione culturale dello Stabile viaggia in parallelo con il definitivo rilancio, dal prossimo autunno, del Teatro Civico di Norcia, finalmente restituito alla comunità dopo dieci anni di chiusura forzata a causa del terremoto. Un dinamismo applaudito anche dall’assessore regionale alla cultura Tommaso Bori, che ha ricordato il valore del nuovo Testo unico per mettere le istituzioni al servizio delle arti.

Nino Marino con Brunello Cucinelli, presidente della Fondazione Tsu


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