Ai, a Perugia torna Orizzonti Digitali, la quattro giorni sulla “co-intelligenza”

Scritto da il Giugno 20, 2026

ROMA – L’intelligenza artificiale come opportunità, non come minaccia, come collega di lavoro, piuttosto che come concorrente: uno strumento che amplia le capacità dell’uomo invece di sostituirle. È l’idea della «co-intelligenza» attorno a cui ruota Orizzonti digitali, il forum sull’Ai che torna a Perugia dal 21 al 24 ottobre, con anteprima il 19 settembre ad Assisi. Promosso da Confindustria Umbria con Umbria Digital Innovation Hub, Umbria Business School, Ance Umbria e Its Umbria Academy, alla quarta edizione affida la direzione scientifica a Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e vede la Rai come media partner.

Quaranta panel e cento relatori, dall’industria alla sanità

Presentato a Roma, nella sede dell’Associazione Stampa estera, con un incontro moderato da Giovanni Parapini, responsabile della sede regionale Rai per l’Umbria, il forum prevede 40 panel. Attesi oltre cento relatori e sei aree di lavoro – scenari, scienza e tecnologia, management, società, territorio e pubblica amministrazione – con ingresso gratuito . I temi spaziano dall’industria auto-adattiva alla diagnosi medica, dalla giustizia al calcolo ad alte prestazioni, fino alle neuroscienze, alla sicurezza informatica e alla robotica. L’apertura, mercoledì 21 ottobre alle 16:30, sarà dedicata al focus di questa edizione, “L’era della co-intelligenza”, cui seguirà la riflessione “Quali prospettive per l’Umano nell’era dell’Ai”. Gli eventi si terranno tutti nel centro storico di Perugia e proseguiranno fino a sabato con appuntamenti divisi in quattro fasce, due al mattino, due al pomeriggio. Domenica 24 ottobre la chiusura, con l’ultimo panel, alle 16, dedicato ad “Ai e violenza”

Sullo sfondo l’ambizione dell’Umbria di farsi «laboratorio nazionale» dell’innovazione, come rivendica il presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, che punta a fare della regione «la più digitalizzata d’Italia». Una propensione con basi concrete: negli ultimi due anni sono stati investiti 4,5 milioni di fondi Pnrr per accompagnare imprese e Pa verso il digitale, e con il progetto Umbria Digital Data sono stati erogati oltre 600 servizi a circa 400 organizzazioni. Già il 17% delle realtà locali utilizza l’Ai, in linea con la media nazionale ma con un divario marcato tra grandi imprese e Pmi.

Giorgio Metta, Francesca De Rosa e Giammarco Urbani alla presentazione di Orizzonti digitali

Per Metta l’intelligenza artificiale «non è soltanto una tecnologia»: può accelerare la ricerca e rendere più competitive le imprese, a patto di colmare proprio quel divario superando lo scoglio dei costi. «Il budget della piccola impresa è già molto tirato», osserva, indicando nelle reti consortili – già sperimentate nella robotica – la strada per condividere ricerca e spese. Il principio resta quello del controllo umano: «La co-intelligenza tra sistemi e persone – spiega Francesca De Rosa, responsabile Governance per la sostenibilità della Rai – si traduce in modelli che mantengono l’uomo all’interno del processo decisionale».


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