Futuro e sostenibilità, all’Itet Capitini il confronto con l’ex ministro Enrico Giovannini
Scritto da Redazione il Aprile 19, 2026
PERUGIA – Il futuro non migliorerà da solo. E, senza scelte consapevoli, rischia di peggiorare. Tale messaggio ha segnato l’incontro tra gli studenti dell’Itet “Aldo Capitini” e il professor Enrico Giovannini, ospite del Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali promosso dall’Università Cattolica e diretto da Carlo Cottarelli.
L’ex ministro, oggi presidente e direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), ha offerto una lettura lucida dello stato della transizione ecologica. «A che punto siamo? Non stiamo andando bene», ha detto, richiamando i dati sui rischi globali e sottolineando che una parte crescente della popolazione percepisce un futuro più incerto, segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici.
Ad aprire l’incontro il dirigente scolastico Silvio Improta: «Le tematiche che affrontiamo attraversano tutte le generazioni e riguardano il futuro di tutti». Un percorso, quello del Capitini, che per il terzo anno consecutivo aderisce al progetto PESES dopo gli incontri con Mario Draghi e Luciana Lamorgese.
Nel corso della lectio, Giovannini ha insistito sul divario tra consapevolezza e azione, parlando di “distorsioni cognitive” che frenano le scelte relative al clima e alla sostenibilità. Nonostante le crisi energetiche degli ultimi anni, l’Italia resta fortemente dipendente dai combustibili fossili, mentre altri Paesi europei hanno accelerato la transizione verso le fonti rinnovabili. Uno dei passaggi più significativi ha riguardato gli obiettivi dell’Agenda 2030: «Il quadro globale è preoccupante, ma qualcosa si può fare e il primo passo è l’esercizio del diritto di voto e della democrazia».
Ampio spazio al dialogo con gli studenti delle classi quarta e quinta. I ragazzi dell’indirizzo Cat-Geometri hanno posto domande sull’edilizia sostenibile, sulla rigenerazione urbana. «Ambiente e sostenibilità non dovrebbero avere un colore politico: riguardano tutti», ha sottolineato Giovannini. Gli studenti degli indirizzi economici (Afm, Sia, Turismo e Rim) hanno sollecitato il confronto tra scelte green e politica e sul ruolo dell’Europa nella competizione globale, preoccupati dei “costi dell’inazione” che graveranno sulle generazioni future. «La vostra — ha detto — sarà la prima che non potrà dire, il nostro futuro sarà migliore del passato».
In chiusura, un invito rivolto ai ragazzi a guardare oltre l’immediato: «Le possibilità sono aperte, ma se pensiamo che la partita sia chiusa non avremo scampo».



Un momento del dialogo tra Enrico Giovannini e gli studenti dell’Itet di Perugia
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